Sono molto felice di annunciare che la piattaforma SPEX apre le sue porte a diversi artisti che terranno workshop di arte autobiografica, con i loro approcci e metodologie.
La prima artista che ho il grande piacere di invitare è Moira Ricci, il cui lavoro, spesso autobiografico (fotografia, video, istallazione), è stato premiato ed esposto a livello internazionale. Ricci indaga l’identità individuale e sociale, la storia familiare, la casa e il legame originale con il territorio, intrecciando l’invenzione tecnologica per riscoprire l’immagine dell’apparenza popolare. Premi: Primo Premio Riccardo Pezza (2000); International Residency Program di Location1, New York (2007); 23° Premio Gallarate Pezza (2009); selezionata per il Premio Discovery, Les Rencontres D’Arles Photography (2009).


Sono quindi aperte le iscrizioni per il workshop online, qui di seguito, che Moira Ricci terrà dal 3 febbraio al 28 aprile nella piattaforma SPEX.

UNA STORIA MANCATA, di Moira Ricci


Il corso completo durerà tre mesi e gli incontri avverranno su zoom una volta a settimana per due ore. Tutti i Mercoledì dalle 20:00 alle 22:00 dal 3 Febbraio al 28 Aprile.
Il mio lavoro ha sempre esplorato temi dell’identità individuale e sociale, della storia familiare, della casa e del legame originario con il territorio, intrecciando invenzione tecnologica a riscoperta dell’immagine di appartenenza popolare. Per realizzare i miei progetti utilizzo tecniche e media diversi che decido quasi sempre alla fine del processo creativo. Lavoro principalmente con la fotografia, il video e l’installazione. Durante il mio percorso di ricerca, mi sono ritrovata spesso a servirmi di fotografie provenienti dal mio archivio e anche da quello di altri, per ricreare le immagini necessarie a dare vita a una nuova storia. Solitamente ricorro a queste modalità quando è stato necessario colmare un vuoto.


PROGETTO FINALE: Il progetto che vorrei sviluppare per questo corso è proprio quello di guidare i partecipanti nella creazione e progettazione di una storia, reale o meno che sia, inventata o personale, utilizzando materiale di archivio e non. Suggerirò inoltre l’utilizzo dei media e dei supporti più adatti alla realizzazione di questi racconti.

PROGRAMMA:
Nei primi tre incontri, che avverranno il 3-10-17 Febbraio parleremo del tema del progetto che andremo a svolgere durante il corso. Agli studenti verranno fatti vedere progetti, opere d’arte e film di vari artisti e autori che affrontano il tema della perdita e dell’assenza.Dal 17 Febbraio gli studenti potranno iniziare a pubblicare le loro idee sulla piattaforma SPEX, sulla quale sarà possibile anche lasciare commenti da parte di tutto il gruppo compresa me. Il corso proseguirà fino al 28 di Aprile tra revisioni sulla piattaforma, commenti e incontri settimanali. Quest’ultimi saranno il momento in cui faremo il punto della situazione sul progetto che ogni studente porterà avanti. I progetti potranno essere esposti sulla piattaforma per un pubblico selezionato tra i partecipanti ad altri workshop della piattaforma e i contatti dei partecipanti.

TOTALE: 24 ore d’incontri gruppali su Zoom, circa 36 ore di lavoro sul proprio progetto e circa 12 ore di interazione sulla piattaforma.

Come funziona il workshop online?
– ti connetti quando vuoi, tranne per gli Zoom settimanali
– leggerai i materiali (video, immagini, testi) per ispirazione
– produrrai, selezionerai e caricherai le tue foto nelle tue gallerie fotografiche
– riceverai commenti approfonditi dagli altri partecipanti e da me, e commenterai le foto degli altri partecipanti
– lavorerai in piccoli gruppi in videochiamata 
– imparerai a costruire sequenze e il tuo progetto autobiografico.
– potrai connetterti con gli altri partecipanti e con me sul gruppo Whatsapp e nel forum.
– avrai 3 sessioni individuali con me durante il workshop


COSTO: 400 euro. 10% di sconto per le iscrizioni entro il 31 dicembre 2020. Per iscrizioni, scrivere a pr@self-portrait.eu

PARTECIPANTI: min. 8 / max. 15

Moira Ricci

La mia ricerca artistica è spesso gravitata verso una rete di riferimenti autobiografici. Mi interessano temi come la formazione delle identità individuali e sociali, la storia familiare, il concetto di casa, la terra e il particolare legame umano che si instaura con essa. Così facendo mi piace fondere le invenzioni tecnologiche con i discorsi intorno all’immagine popolare. Credo che, per raccontare un evento personale e la storia locale, si debba adottare un approccio olistico per affrontare la vasta realtà dei frammenti e dei singoli pezzi che esistono. Fin da bambina, le immagini sono state lo strumento più semplice per esprimere le mie emozioni e i miei punti di vista interiori, al contrario delle parole. Infatti, l’immagine è per me la traduzione più diretta di ciò che intendo dire. La fotografia, il video e l’installazione sono gli strumenti visivi che conosco meglio e che mi sento più a mio agio ad usare. Il mio lavoro è stato esposto in molti luoghi prestigiosi in Italia e all’estero, tra cui: Marubi National Museum of Photography, Scutari, Albania (2018); Palazzo delle Esposizioni, Roma, Italia (2016); La Triennale, Milano, Italia (2016); Istituto Italiano di Cultura, Londra, Inghilterra (2016); Song Eun Art Space, Seoul, Corea del Sud (2014); Futura Centre for Contemporary Art, Praga, Česko-Slovensko (2012); Centro Culturale Montehermoso Kulturunea, Vitoria-Gasteiz, España (2011); Le Festival D’Arts Visuels Images, Vevey, Svizzera (2010); Musée des beaux-arts, Quimper, Francia (2010); Strozzina – Palazzo Strozzi, Firenze, Italia (2009); Les Rencontres D’Arles Photography, Arles, Francia (2009); Location1’s Gallery, New York (2008).