Tengo workshop per adolescenti dal 2008 (la lista è in fondo a questo articolo). Ho 58 anni, ma mi sento come un’eterna adolescente: la mia identità è costantemente in costruzione e dentro di me mantengo sempre un nucleo di innocenza e insicurezza; le emozioni sono a fior di pelle, ed esplodono facilmente; spesso la ribellione è la mia scelta preferita.

Al giorno d’oggi, SPEX può essere uno strumento potente per combattere quella che chiamo emergenza identitaria. Dal boom del Selfie nel 2012, cestiniamo le nostre immagini brutte, quelle immagini nelle quali non ci riconosciamo o non ci piacciamo. Tutti cancelliamo le immagini che non si allineano con gli standard di bellezza del mercato, o con i nostri. Gli adolescenti sono diventati esperti nel controllo della loro auto-immagine, per conformarsi con determinati stili, per sentire che appartengono a determinati gruppi, per imitare i loro pari.

Ma se è vero quello che dice Lancan, che il processo di riconoscimento in un’immagine con cui non ci identifichiamo è cruciale per la costruzione o ri-costruzione della nostra identità, come possono gli adolescenti costruire la propria identità adulta se stanno rifiutando queste opportunità? Come possiamo ri-programmare la nostra identità in tempi di crisi o di cambiamento, se continuiamo a rifiutare delle parti di noi?

Nei workshop SPEX, gli adolescenti producono immagini con i loro smartphone, ma anche autoritratti collaborativi nel mio studio, e lavoriamo sulla multiple percezione di queste immagini in modo da ampliare la loro percezione di se stessi e degli altri, e trovare valore nelle immagini che avrebbero altrimenti rifiutato.

Nel 2015 collaborai con il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello (Milano) in un progetto chiamato #Closetome, con 250 adolescenti nelle scuole superiori di Milano e provincia. In alto puoi vedere il video del backstage, e qui sotto il mio video “Two minutes”, nel quale 40 adolescenti rimangono in piedi in silenzio per due minuti, soli o in coppia, di fronte alla mia telecamera, semplicemente ascoltando le loro emozioni.

Lista dei workshop per adolescenti realizzati da Cristina Nuñez:

2019-20 – SEJAC, Centro di Jeunesse, Moutier (Svizzera), in corso.

2019-20 – Centro Maria Letizia Verga, Monza per un gruppo di adolescenti affetti da tumore onco-ematologico.

2018 – Deakin University, Melbourne, Alfred Deakin Research Institute for Citizenship and Globalisation. “Preventing violent extremism and building youth cohesion through creative production of grassroots online counter-narratives: a pilot intervention and impact evaluation” (prevenire l’estremismo violento e costruire la coesione giovanile attraverso la produzione creativa di contro-narrative online di base: un intervento pilota e valutazione dell’impatto). Un workshop SPEX per un gruppo di adolescenti a Dandenong, Melbourne (Australia).

2017 – Taller Ginebrò, Cardedeu (Spagna), per un gruppo di adolescenti delle scuole superiori.

2016 – tre workshop per tre classi della scuola superiore di Granollers (Spagna).

2016 – Impro Gentianes, Grenoble (Francia), per un gruppo di 26 adolescenti con difficoltà di apprendimento.

2016 – TNG Granollers (Spagna), per 60 adolescenti a rischio di esclusione sociale. Mostra alla Roca Umbert Fàbrica de les Arts.

2015 – Maison de l’Image, Grenoble (Francia), per tre gruppi di adolescenti in una scuola, un centro giovanile, un ricovero. Mostra all’Ancien Musée de Peinture, Grenoble.

2015 – Hospital de Dia Nou Barris, Barcellona, per un gruppo di 10 adolescenti con problemi di salute mentale.

2015 – #Closetome, Museo di Fotografia Contemporanea, Cinisello, Milano Mostra al Museo.

2013 – Sono Io!, Museo di Fotografia Contemporanea, Cinisello, Milano Mostra al Museo.

2010 – Istituto Besta, Milano, per una classe di 24 alunni della scuola superiore.

2009 – Scuola Waldorf, Milano, per un gruppo di 14 adolescenti.

2008 – Scuola Waldorf, Milano, per un gruppo di 14 adolescenti, mostra alla Fabbrica del Vapore, Milano.